La nostra storia

IL RUGBY A TORRE DEL GRECO: UNA (INCREDIBILE) STORIA DEL SUD

Dalla Polisportiva Turris, sezione rugby all’Amatori Rugby Torre del Greco

Nella calda estate del ’65, Ettore Ferrara vide accolta da uno sportivo torrese, dirigente della Polisportiva Turris, la sua idea di ottenere sostegno costituendo, in seno alla Polisportiva, una sezione Rugby, che avrebbe usufruito gratuitamente dello Stadio Comunale Liguori per un paio di allenamenti pomeridiani alla settimana e per qualche partita la domenica. Si doveva solo iniziare il reclutamento degli atleti ed affiliare la squadra alla F.I.R.. Il tutto cominciò quindi verso fine agosto o primi di settembre 1965. Questa piccola, grande storia del sud era cominciata...
Si iniziò a giocare verso fine ottobre del 1965 e la prima partita fu persa a Napoli contro il Vesuvio per 15-0, risultato ottimo in quanto la squadra giocò il sabato ed in14.
La prima in casa fu persa 22-0 con la mitica Partenope , davanti a circa 100 spettatori ,seguirono altri 5-6 incontri e la breve prima stagione era già finita. Si riuscì a pareggiare una volta ed addirittura a vincere un’altra, sempre in casa.
L’estate del ’66 passò con duri allenamenti al Liguori, in pieno agosto, sull’onda dell’entusiasmo, dopo avere arruolato almeno una quindicina di nuovi, si raggiunse la cifra di circa 30 tesserati. Si disputò così l’attività seniores , con il campionato di serie C, su base allora regionale, con almeno 6-7 giocatori ancora minorenni ma che costituivano grossa parte del nerbo della squadra. Ancora una volta poche partite, quasi tutte perse di poco con squadre molto più esperte.

Sul finire del 1967 l’esperienza con la Polisportiva Turris terminò, fu così che, soprattutto grazie alla mediazione del loro giocatore F.S. Sorrentino, si riuscì ad avere l’accoglienza nel seno di un’altra neocostituita Polisportiva, specializzata tuttavia nel basket, lo Sporting Club Torre del greco.
Nacque la prima formazione giovanile, dai 16 ai 19 anni, che si comportò discretamente.
I più grandi disputarono per due anni ancora la serie C, questa volta estesa all’Italia dal Lazio alla Calabria.

Tra il 1975 ed il 1981, si iniziarono le attività di minirugby/propaganda, per i ragazzini di 13-15 anni, aggiunte al campionato giovanile ed a quello di serie D.
Si vinse nel 1975 un girone meridionale e si ottenne la prima vera promozione in serie C , portando la squadra ad incontrare compagini calabresi, abruzzesi, laziali , mentre le giovanili viaggiavano su un soddisfacente livello: il tutto esclusivamente con i propri vivai.

Nel successivo periodo 1982-1989 la società rugbystica torrese vide dapprima staccarsi una costola , la Rugby Torrese. Questa nuova società accolse ben presto nel suo seno, portati dal coach napoletano Franco Mazzagalli , un gruppo di ragazzi provenienti dal disciolto San Giorgio a Cremano, di cui facevano parte una ventina di senior e/o under19.
Questi ragazzi giocarono a Torre fino al 1989, contribuendo alla quasi-promozione in B del 1987. Tuttavia, forse è bene precisarlo, tutti loro avevano un'impronta formativa assai diversa dai torresi doc, impronta che successivamente emergerà in maniera evidente. 
Nel 1985 le due società si fusero con il nome Rugby Lions Torrese.
La società nata dall’unione delle forze che per 3 anni circa si erano separate, si poteva considerare la quinta-sesta dell’intero meridione, raggiungendo l’obiettivo di far contemporaneamente giocare 5 squadre la stessa domenica! 
Il presidente onorario fu sempre Ettore Ferrara, l’antico Pater familias, presente sul campo quasi tutti i giorni fino al 1983, prima che una progressiva malattia lo allontanasse definitivamente dal suo amato sport. 
Nel 1985 la R. Lions Torre era stata ammessa alla neocostituita C1, cui seguiva la C2, entrambe derivanti con qualche differenza dall'abolizione delle serie C e D. La under 19 della Lions, ricostruita quasi dal nulla l’anno prima, vince imbattuta il titolo di campione meridionale del Gruppo 2 dell’under 19 e viene ammessa alla serie di eccellenza nazionale che però non disputerà l’anno dopo per mancanza dei necessari fondi.
Anche la Rugby Torrese era riuscita ad ottenere ottimi risultati nei giovanissimi, reclutando bambini di elementari e medie e portandoli a disputare gli importanti tornei nazionali di Benevento e di Treviso.
Nel 1986 con le due squadre fuse nella Rugby Lions Torrese, si disputa C1, campionato riserve, campionato under 19, under 15 ed attività under 13 e under 11.
1987-1988: la R. Lions Torrese termina a pari punti con il Pomigliano il girone sud di serie C1, con squadre siciliane, pugliesi, calabresi ecc.., ma non viene ammesso alle finale per la B (poi vinte dal Pomigliano) per differenza dei punti segnati negli scontri diretti. Continua a tutti livelli il resto dell’attività, giungendo agli ottavi di finale nazionale nel torneo Riserve, dove si è battuti nel Cus Roma.
1989-1991: inizia la grande crisi economica del rugby torrese a causa dei grandi impegni e della cessazione dei seppur modesti contributi federali e comunali. La squadra nel 1989 fronteggia una C1 tremenda con trasferte in Sicilia e Sardegna, e retrocede, priva di riserve. 
Nel 1990 -‘91 si disputa solo il torneo under 15, mentre alcuni senior torresi ancora molto validi, vanno a formare, con altri, in particolare una decina degli ex San Giorgio, la spina dorsale del Rugby Portici, che avrà vita breve. 
Nel frattempo, oltre alla squadra torrese, cessarono l'attività nel giro di due-tre anni decine di squadre in tutta Italia, si verificò così il paradosso italiano dove, mentre si assisteva ai successi di una Nazionale in cui gli stranieri erano solo 3, ed il resto era il prodotto dei vivai nati a partire dal boom degli anni '75-'80, la base franava clamorosamente 
Rimane a Torre solo la squadra scolastica dell’IPAM, la Cristoforo Colombo, guidata dal suo prof. Giovanni Romano, già dirigente arbitrale nazionale, che comunque recluterà alcuni validissimi talenti. Sfortunatamente, si è trattato di ragazzi che, in gran parte, ad appena 19-20 anni hanno dovuto trovare il sistema di guadagnarsi la vita, e perciò sono emigrati da Torre. Non riesce a decollare anche la Rugby Turris, fondata da molti ex all’incirca nel 1995, che incontra le sue difficoltà a reperire chi si impegni “sul campo” ad allevare nuovi atleti. Le sue attività durano poco e sono limitate al minirugby.
Dal 1997 al 1999, sparita la Colombo per difficoltà organizzative, i suoi atleti migliori in grado di continuare, insieme con alcuni ex giovanissimi ed ancora ventenni della R. Lions Torrese, proseguono l’attività costituendo parte dell’ossatura della under 20 della Partenope Napoli. 
Grazia all’opera di F.S. Sorrentino, già dalla fine del 1998 i soliti veci, appassionati anche e soprattutto dello “stile di vita sportiva” tipico del rugby, confortati dal fatto che a Torre, almeno nel settore arbitri, si stavano ottenendo risultati eclatanti, e che comunque esistevano ancora a Torre una ventina di giovani dai 20 ai 30 anni in grado di giocare e stufi del girovagare e considerata inoltre la nuova fase di espansione e notorietà del rugby italiano ( prossimo ad entrare nel mito ovale del Torneo delle 5 nazioni), decidono di incontrarsi in partitelle open un sabato ogni tanto, coinvolgendo anche gli altri ex.

In seguito al successo ottenuto, 5 dei rifondatori danno vita, con atto notarile registrato, alla “Associazione Sportiva Dilettantistica Amatori Rugby Torre del Greco”.

Nei soli primi tre anni l’A.R. Torre del Greco raggiunge la C1, ha una squadra under 18 ed una under 16; inoltre partecipa a vari tornei under 14 e 12, con altri piccolissimi che pure sgambettano sui campi, per un totale di circa 110 praticanti effettivi.

Organizza ogni anno il torneo “Ettore Ferrara” per under 14 e 12, nonché la “Festa della meta” con sponsor il Comune, il tutto in una intensa 2 giorni “All Rugby”, dove trovano posto incontri under 16 e perfino accesissime partite miste con i mitici “old” in campo. Infine, ancora successi per la sezione arbitrale torrese, da alcuni giudicata una delle migliori d’Italia.

Nei primi anni 2000 la crescita continua, pur tra le tante difficoltà economiche e quelle connesse agli impianti. Si stabilizza ogni anno la partecipazione ai tornei : C1, U19 , U17 ed U15; la formazione U13 svolge il massimo di attività consentita dalla esigenza di trovare avversari con cui misurarsi nei tornei, ed anche la U 11 riesce in media a disputare 4-5 incontri.

Le difficoltà, in questi casi, sono anche dettate dalla scarsità di educatori adatti al fabbisogno ei ragazzi, ma anche alla poca disponibilità economica delle casse sociali, oltrechè alla mancanza di un campo appena decente. Non a caso, quando, dal 2003, si inizia a poter utilizzare almeno un pò lo stadio Liguori - grande e dal manto erboso - inizia a decollare il livello delle varie squadre, fino alla promozione, nel giugno 2004 allo stadio neutro di Cosenza, contro la Scuola rugby Catania, in un incontro tiratissimo vinto a cinque minuti dal termine.

2007-08: Un’annata sugli scudi. Finisce un anno importante di rifondazione. L’anno sportivo che ormai volge al termine, è stato un anno importante, di rifondazione della società. Per chi, dirigente, tecnico o atleta lo ha affrontato con spirito di casacca, un anno di rinascita.

Riprendere la società da un salasso finanziario che aveva comportato la stagione sportiva 2006-7, oltre a rianimare un ambiente ferito da una retrocessione dopo 3 anni in serie B e da qualche polemica, non era facile.

Al maggio 2007 si era sull’orlo di un precipizio che avrebbe significato la scomparsa dell’Amatori e, probabilmente, dopo i precedenti della Rugby Lions Torrese, un altro lungo periodo a Torre senza rugby. Lo spirito che ha animato chi, nel maggio del 2007, ha affrontato la sfida di far risollevare la nostra società dal baratro in cui era crollata, è stata di mantener vivo a tutti i costi (d’impegno e di lavoro) il gruppo che intorno all’Amatori si era formato.

La Svolta (anni 2008-2020)

L’anno sportivo 2009/2010 vide una novità nella formula del campionato della Seniores maschile che li vide partecipare ad un campionato misto con squadre della Campania e del sud del Lazio, ma nonostante le impervie trasferte la nostra compagine di posizionò al secondo posto.

Nella stagione sportiva successiva, quella 2010/2011, col ritorno della squadra ad un campionato prettamente campano la Prima Squadra maschile si piazzò al quinto posto in campionato. Degna di nota in questa stagione la prestazione dell’U18 che conquistò una Coppa Campania dopo essersi piazzata al quinto posto in campionato.

Nell’anno sportivo 2011/2012 faceva la sua comparsa, accanto alla Seniores maschile ancora quinta in campionato, anche la Seniores femminile che si piazzò al terzo posto nel campionato campano. A confermare la posizione dell’anno precedente fu anche l’U20 (precedentemente U18) che si piazzo al quinto posto in Campania.

Nel 2012/2013 i risultati migliorarono per entrambe le Seniores: infatti i nostri Leoni ottennero un ottimo terzo posto nel campionato di Serie C campano-calabrese, mentre le Leonesse si piazzarono al secondo posto nel girone Campano-pugliese-siculo, ottenendo il pass per le finali nazionali. Il percorso dell’U20 portò un altro quinto posto in Campania, mentre l’U16 mostrava grandi segni di miglioramento ottenendo un secondo posto nel girone campano e vincendo la Coppa Campania di categoria.

L’anno successivo (2013/2014) fu un altro anno in salita per le nostre squadre di punta. La seniores maschile dopo aver ottenuto il secondo posto nella Serie C campano-calabrese perdeva con una differenza di appena 5 punti segnati in campo (esattamente una meta) il primo turno dei play-off per la Serie B. La seniores femminile, invece, conquistò un netto primo posto nel girone campano-pugliese, partecipando per la seconda volta alle finali nazionali. L’U18 conquistò nuovamente la coppa Campania, mentre l’U16 ottenne un ottimo terzo posto nel girone campano.

La seniores maschile dalla stagione 2014/2015 a quella 2018/2019 partecipa alla rinnovata formula che vede la serie C divisa in un campionato di C1, a cui hanno accesso i nostri leoni, e una C2. Per i primi anni della nuova formula la squadra ottiene due quarti posti, un quinto posto e un terzo posto sino alla vittoria del proprio girone di C1 nel 2018/2019 e all’ottima prestazione nel girone play-off per l’accesso in Serie B con una squadra ricca di giovanissimi atleti cresciuti nelle nostre giovanili.

La seniores femminile, negli stessi anni, conquista tre primi posti nel Girone campano-pugliese di rugby seven staccando altrettanti pass per le finali nazionali alle quali si piazza per ben due volte tra le prime dieci squadre in Italia. Dalla stagione 2017/2018, le nostre leonesse partecipano alla serie A femminile di rugby a 15 che le ha viste raccogliere discreti risultati, nonostante il brusco cambiamento tra due stili di gioco quasi opposti come possono essere il rugby a 7 e il rugby a 15.

Nello stesso lasso di tempo le nostre U18 e U16 ottengono ottimi risultati. L’U18 ottiene due secondi posti e due quinti posti nel campionato regionale di categoria con la vittoria del campionato regionale ottenuta nella parentesi con la franchigia dei Borbonici, perdendo gli spareggi per la qualificazione solo in finale per una manciata di punti. L’U16 non è da meno, infatti, nella stagione 2014/2015 vince il campionato a punteggio pieno ottenendo persino tutti i punti di bonus e nelle stagioni successive riesce ad ottenere un secondo, un quarto ed un secondo posto con la partecipazione al campionato nazionale Elite U16 nella parentesi con i Borbonici della stagione 2017/2018.

Dal 26 ottobre 2016, con Rep. n. 2/16 veniva sottoscritto il “Contratto di Appalto” che dava inizio alla gestione della struttura polisportiva per una durata di 15 anni. Iniziava così una bellissima storia che ci vedeva finalmente titolari, anche se a termine, di una struttura sportiva che da allora chiamiamo “casa nostra”, anche se è dovuto costare l’allontanamento del rugby giocato da Torre del Greco di cui conserviamo, gelosamente il nome e la sede sociale. Nell’estate 2018, a seguito delle dimissioni di Brasilia, veniva scelta Napoli, per ospitare le gare della 30th Summer Universiade che si sarebbero svolte dal 3 al 14 luglio 2019. A dicembre 2018 veniva decretato il Campo Sportivo di Boscotrecase quale sede training del Rugby Seven. Dal punto di vista universitario, era la seconda volta che questo programma entrava a far parte delle Universiadi estive dopo i giochi olimpici di Rio 2016.

Il 14 giugno 2019 il nuovo rettangolo di gioco, di ultima generazione omologato World Rugby delle misure di metri 100x60, veniva inaugurato alla presenza di numerose autorità tra cui il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Vincenzo De Luca, il Presidente del Comitato Regionale FIR Campania, Fabrizio Senatore, il Sindaco della Città di Boscotrecase, Pietro Carotenuto ed altri illustri personaggi della palla ovale e non, nonché della Nazionale Italiana Seven.

Scriveva il “Gazzettino Vesuviano.com”: Un risultato, fino a qualche anno fa, insperato, frutto dell’impegno e dell’abnegazione dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pietro Carotenuto e del rapporto di collaborazione sinergica instaurato con l’Amatori Rugby di Torre del Greco, società alla quale l’impianto è stato affidato in gestione, pur senza pregiudicare eventuali richieste che dovessero provenire da organizzazioni e sportivi del territorio. L’inaugurazione è, dunque, il punto di arrivo di un percorso che ha visto lavorare fianco a fianco l’ente pubblico e il soggetto del Terzo Settore. Dopo anni di abbandono l’impianto sportivo di Boscotrecase, con un manto erboso e spogliatoi all’avanguardia, si appresta ad accogliere per i propri allenamenti le nazioni di Argentina, Romania, Russia, Sud Africa, Francia, Giappone, Canada, Belgio e, ovviamente anche l’Italia.

Gli faceva eco il “Torrenews”: La ristrutturazione del campo è l’esito di un percorso che ha visto protagonisti la giunta comunale di Boscotrecase, capeggiata dal sindaco Pietro Carotenuto, e la società Amatori Rugby di Torre del greco, che aveva in gestione il campo ormai da mesi. Il campo verteva ormai da molto tempo in una situazione di degrado e di abbandono. Al posto dell’attuale e nuovo manto erboso si trovava un’enorme distesa di terreno, mista a polvere, sulla quale i ragazzi dell’Amatori Rugby si sono duramente allenati. Ora il nuovo impianto sta vivendo la sua rinascita, venendo scelto come struttura a disposizione degli atleti delle Universiadi 2019, che si terranno a Napoli quest’estate e accoglierà gli allenamenti di alcune nazionali come l’Italia, il Belgio, l’Argentina e la Francia.

Ed infine dal sito ufficiale delle Universiadi: “È una bellissima giornata – ha commentato il Presidente De Luca - inauguriamo uno dei primi impianti dei 65 che stiamo ristrutturando a Napoli e in tutta la Campania. È un piccolo gioiellino anche questo e, come ci hanno detto il presidente della Federazione italiana Rugby, l’allenatore della Nazionale e tutti i giocatori, è il miglior terreno di gioco calcato in Italia dalla nostra squadra: erba sintetica di ultima generazione, nuova pista, nuovi spogliatoi. Consegnare nuovi impianti è uno degli obiettivi alla base della decisione di impegnarci nell’Universiade 2019, e – aggiunge - devo fare i complimenti all’intera struttura dell’ARU perché hanno compiuto e stanno compiendo un vero miracolo. Sono impianti che resteranno anche dopo questo grande evento internazionale. Saranno affidati ai Comuni, come nel caso di Boscotrecase, e sarà importante difenderli e curarli”.

In appena quattro anni l’Amatori Rugby Torre del Greco, grazie alla visione lungimirante e illuminata della sua classe dirigente, dei soci, degli atleti, dei coaches, ha saputo dare una svolta decisiva alla pratica del rugby trasformando la “cenerentola” della provincia partenopea in una “principessa” che si è posta all’attenzione nazionale.

La stagione sportiva 2019/2020 si presentava come un altro anno ricco di soddisfazioni con i nostri leoni seniores in lotta per la vittoria in campionato e con già un piede e mezzo nel girone play-off, le nostre leonesse in lotta per una qualificazione alle fasi finali del campionato di serie A, l’U18 in forte crescita e l’U16 in lotta per la conquista del campionato regionale di categoria, ma l’emergenza causata dal Covid-19 ha portato alla giusta decisione della FIR di annullare i campionati per questa annata per non mettere in pericolo non solo i praticanti del nostro sport, ma anche i numerosi appassionati che contribuiscono alla sua sopravvivenza.

Amatori Rugby Torre del Greco

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